mercoledì 19 ottobre 2011

Toronto è anticonformista e sempre in evoluzione. I turisti rimangono estasiati dall'infinita varietà di luoghi e situazioni proposti dalla città. La creatività, i ristoranti e i caffé, le mode e le subculture che hanno contribuito a fare diventare questa città il quinto centro urbano più grande del Nord America. E' adatta a chi è in cerca di novità controcorrente, esperienze stimolanti e atmosfera globale.
Ciò che comunque offre di meglio la città è la sua popolazione. E non dovrebbe sorprendere nessuno che il nome "Toronto" derivi dalla parola Huron che significo "luogo d'incontro". Proprio ciò che esattamente è: un luogo d'incontro multiculturale per oltre 4 milioni e mezzo di persone, punto di approdo di oltre 70 diverse nazionalità, che parlano qualcosa come 100 lingue. Questa aggregazione multietnica ha donato alla città un'energia eccitante e imponente e ha inoltre creato un agglomerato di meravigliosi quartieri, ognuno caratterizzato da un carattere e un colore locale, proprio e ben definito. Nel periodo post seconda guerra mondiale, grazie alla scoperta delle miniere di oro, argento e uranio nell'Ontario settentrionale, la città è stata letteralmente invasa da numerose comunità di immigrati, i quali hanno rimesso in gioco le loro tradizioni ed abitudini fra loro, trasferendole integralmente nel Nuovo Mondo. Gli italiani costituiscono la seconda comunità più numerosa.
Viene da sorridere, se si pensa che un tempo Toronto era così scialba da guadagnarsi il nomignolo di "Toronto la buona", a causa della sua rigida componente religiosa di stampo cattolico, mentre ora la si dovrebbe invece chiamare "Toronto la terribile", e non perché sia spietata, quanto piuttosto perché si tratta di una delle città più divertenti, vivaci e insieme vivibili di tutto il Paese.
Con il suo suggestivo crogiòlo di culture, etnie e linguaggi diversi, Toronto non è semplicemente un luogo da visitare ma anche e soprattutto una città da vivere. Una nota positiva che salta agli occhi, e che noi in Italia avremo da imparare, sono le tecniche d'integrazione che Toronto in particolare ha adottato per far fronte a una società multietnica cosi sviluppata: europei, sudamericani, cinesi e ultimamente indiani e musulmani hanno il loro lavoro, abitazioni, scuole, chiese. La principale parola d'ordine di Toronto è "tolleranza".
Fatta questa premessa, va da sé che a Toronto ci sono parecchie cose da vedere, dalla frutta esotica e le delicatezze di Chinatown, il colorato Kensington Market in stile europeo, le variopinte strade di Little India, fino agli autentici ristoranti di Little Italy e Greektown. Capoluogo dell'Ontario e porto principale dei Grandi Laghi, è la città più grande, più ricca e più popolata del paese della foglia dell'acero.
È il principale punto di riferimento per l'arte e la cultura di matrice inglese del Canada, ed è il centro del business e delle comunicazioni più importante e fondamentale della nazione. E' possibile visitare facilmente la metropoli a piedi, partendo dalle spiagge lungo il porto fino ad arrivare agli sperduti mercatini della periferia. La città è formata da un centro, con edifici moderni costruiti in acciaio e cemento e la CN Tower, la struttura autoportante più alta al mondo. L'architettura è uno dei principali vanti della città: si passa infatti dall'ardimento ingegneristico dello SkyDome, all'originale struttura a cuneo del Flatiron Building, alle forme avvolgenti del moderno Toronto City Hall. E le eccentricità certo non mancano: da non perdere il celeberrimo castello del XX secolo, la Casa Loma, e il Bata Shoe Museum. Gli amanti dell'arte potranno invece ammirare la favolosa collezione di opere di artisti canadesi e inuit esposte nel prestigioso Art Gallery of Ontario.

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