toronto nel cuore
mercoledì 19 ottobre 2011
toronto nel cuore
Ciao a tutti sono GIANCARLO, non sono cittadino canadese, ma credo di diventarlo presto visto che in ITALIA tutto sta andando di male in peggio.ho un fratello che vive a toronto da 18 anni con regolare cittadinanza canadese, ma lui si è dovuto sposare una canadese per la cittadinanza, a differenza se volessi andarci io mi farebbe il ricongiungimento familiare, quindi credo che eviterei parecchi grattacapi.io faccio le vacanze natalizie ogni 2 anni, e posso dire che sono rimasto molto colpito a differenza del mio paese(ITALIA).ogni volta che mi trovo li, mi sento rinato e con una tranquillita d animo magnifica.sono siciliano e qui il clima è bellissimo, ma la cosa che mi ha colpito uscendo dall aeroporto PEARSON di TORONTO è stato quel freddo secco -28 gradi e tutta quella neve che ti gela, ma che allo stesso tempo ti fa sbarrare gli occhi e pensare che sei in una favola o dentro in uno di quei film natalizi, in poche parole magnifico.mio fratello abita a LONGHOUSE, dove vicino c' è un magnifico cinema a forma di disco volante grandissimo, una struttura che ad oggi non avevo mai visto prima..con quel freddo sotto lo 0- vado sempre da tim hortons, catena di colazioni credo tra le piu grandi del CANADA, bevendo il triple triple una bevanda al latte con tre varieta di crema, associato a qualche buon donutz non vi dico ma è buonissimo.poi dico che se devi comprare alcune cose in ITALIA devi girare parecchio, mentre a toronto basta andare da FORTINO-o in qualche DRUG MART e trovi di tutto.una cosa che ho visto a toronto e che mi ha lasciato scioccato è stato il centro commerciale EATON CENTER che con le parole non si puo descrivere è enorme. un giorno sono stato li per 3 ore circa ma non sono riuscito a girarlo, è bellissimissimo.un altra attrazione è la CN TOWER, che è un antenna televisiva piu alta al mondo,ascensori rapidissimi chiusi a vetro che vedi l esterno, quindi per chi soffre di vertigini meglio voltarsi o chiudere gli occhi. una volta arrivati sopra a circa 533 metri,si ha una vista mozza fiato di TORONTO e con giornate di ottima visibilita si intravedono le CASCATE DEL NIAGARA.un altra cosa che rende unica la torre è il pavimento fatto a vetri dove salendoci si è sospesi nel vuoto, un esperienza adrenalinica ed emozionante. facendo ritono verso casa si possono ammirare tutte le luci colorate del centro, il municipio con il suo maestoso albero di natale, tutte le case innevate, musica e babbo natale dapertutto, gente che affollano i negozi comprando i regali, e guardando tutto questo mi emoziono e penso che in italia tutto questo non esiste. facendo un paragone mi sento come nel film mamma ho perso l aereo,uguale in tutto e per tutto.un altra meraviglia son o le CASCATE DEL NIAGARA, ma prima di andarci bisogna passare da CLIFTON HILL una zona con parecchie attrazioni per grandi e piccoli da passare svarite ore, e proprio in questa zona vi imbatterete in un frankestain grandissimo con un hamburger in mano,quindi sosta obbligatoria da burger king che fa panini grandissimi a pochi dollari.potrete andare al museo delle cere, al guinnes dei primati,in grandissimo locale pieno di videogame,alla ruota panoramica, all haunted castle ecc.. elencarli tutti ci vuole una giornata,alla fine della strada c'è l hard rock cafe con un enorme chitarra in aria e li potete comprare un ricordino.fatto questo ci avviamo nel lunghissimo rettilineo (sempre a piedi perchè in macchina non si riesce a vedere gran che) che ci porta a NIAGARA FALLS,ma che prima vedremo le cascate americane artificilai, anche esse belle, ma il bello è avanti.fatta un bel po di strada a piedi con quel gelo,arriviamo alla maestosita della natura,LE CASACATE DEL NIAGARA.semplicemente possenti e meravigliose e poi pensiamo che hanno girato il film di SUPERMAN.li si possono girare altri negozietti.fatto ritorno a casa come faccio spesso amo amangiare a MANDARINO grandissimo locale cinese ma con esageratissime varieta di cibi tra carne, sushi,gamberi, dolci,pasta ecc,si paga menu fisso e non tanto circa 30 dollari ma si termina di mangiare ti alzi e prendi altre cose, mangi ti rialzi fino quando scoppi, con quei soldi mangi quanto vuoi.la cosa piu brutta è la partenza, perche lasci un familiare, quella maestosa citta, e la sua gente che ti ha accolto come se gia ci conoscessimo da tempo.la lacrima è a portata di viso credetemi. arrivato in ITALIA depressione ed ansia. gente che urla, gente che suona con le auto, extra comunitari ai semafori(con tutto rispetto per loro)buche in tutte le strade,apri la tv e senti sempre rapine, morti ammazzati ecc, buchi di milardi di euro da pagare solo che noni non abbiamo visto tranne i polici che prendo 50.000 al mese.cmq per terminare questo è quello che vedo ogni volta che vado in canada,chi puo vada e non ne rimarra deluso, anzi si fara le valigie per trasferirsi. un saluto a tutte le persone canadesi che ho conosciuto che ogni volta mi fanno sentire anche se a cas loro, a casa mia.ps mi scordavo di dirvi di visitare CASA LOMA un castello bellissimo vicino saint clair una zona tutta italiana, quindi vi sentirete davvero a casa.un saluto ancora ciao
Toronto è anticonformista e sempre in evoluzione. I turisti rimangono estasiati dall'infinita varietà di luoghi e situazioni proposti dalla città. La creatività, i ristoranti e i caffé, le mode e le subculture che hanno contribuito a fare diventare questa città il quinto centro urbano più grande del Nord America. E' adatta a chi è in cerca di novità controcorrente, esperienze stimolanti e atmosfera globale.
Ciò che comunque offre di meglio la città è la sua popolazione. E non dovrebbe sorprendere nessuno che il nome "Toronto" derivi dalla parola Huron che significo "luogo d'incontro". Proprio ciò che esattamente è: un luogo d'incontro multiculturale per oltre 4 milioni e mezzo di persone, punto di approdo di oltre 70 diverse nazionalità, che parlano qualcosa come 100 lingue. Questa aggregazione multietnica ha donato alla città un'energia eccitante e imponente e ha inoltre creato un agglomerato di meravigliosi quartieri, ognuno caratterizzato da un carattere e un colore locale, proprio e ben definito. Nel periodo post seconda guerra mondiale, grazie alla scoperta delle miniere di oro, argento e uranio nell'Ontario settentrionale, la città è stata letteralmente invasa da numerose comunità di immigrati, i quali hanno rimesso in gioco le loro tradizioni ed abitudini fra loro, trasferendole integralmente nel Nuovo Mondo. Gli italiani costituiscono la seconda comunità più numerosa.
Viene da sorridere, se si pensa che un tempo Toronto era così scialba da guadagnarsi il nomignolo di "Toronto la buona", a causa della sua rigida componente religiosa di stampo cattolico, mentre ora la si dovrebbe invece chiamare "Toronto la terribile", e non perché sia spietata, quanto piuttosto perché si tratta di una delle città più divertenti, vivaci e insieme vivibili di tutto il Paese.
Con il suo suggestivo crogiòlo di culture, etnie e linguaggi diversi, Toronto non è semplicemente un luogo da visitare ma anche e soprattutto una città da vivere. Una nota positiva che salta agli occhi, e che noi in Italia avremo da imparare, sono le tecniche d'integrazione che Toronto in particolare ha adottato per far fronte a una società multietnica cosi sviluppata: europei, sudamericani, cinesi e ultimamente indiani e musulmani hanno il loro lavoro, abitazioni, scuole, chiese. La principale parola d'ordine di Toronto è "tolleranza".
Fatta questa premessa, va da sé che a Toronto ci sono parecchie cose da vedere, dalla frutta esotica e le delicatezze di Chinatown, il colorato Kensington Market in stile europeo, le variopinte strade di Little India, fino agli autentici ristoranti di Little Italy e Greektown. Capoluogo dell'Ontario e porto principale dei Grandi Laghi, è la città più grande, più ricca e più popolata del paese della foglia dell'acero.
È il principale punto di riferimento per l'arte e la cultura di matrice inglese del Canada, ed è il centro del business e delle comunicazioni più importante e fondamentale della nazione. E' possibile visitare facilmente la metropoli a piedi, partendo dalle spiagge lungo il porto fino ad arrivare agli sperduti mercatini della periferia. La città è formata da un centro, con edifici moderni costruiti in acciaio e cemento e la CN Tower, la struttura autoportante più alta al mondo. L'architettura è uno dei principali vanti della città: si passa infatti dall'ardimento ingegneristico dello SkyDome, all'originale struttura a cuneo del Flatiron Building, alle forme avvolgenti del moderno Toronto City Hall. E le eccentricità certo non mancano: da non perdere il celeberrimo castello del XX secolo, la Casa Loma, e il Bata Shoe Museum. Gli amanti dell'arte potranno invece ammirare la favolosa collezione di opere di artisti canadesi e inuit esposte nel prestigioso Art Gallery of Ontario.
Ciò che comunque offre di meglio la città è la sua popolazione. E non dovrebbe sorprendere nessuno che il nome "Toronto" derivi dalla parola Huron che significo "luogo d'incontro". Proprio ciò che esattamente è: un luogo d'incontro multiculturale per oltre 4 milioni e mezzo di persone, punto di approdo di oltre 70 diverse nazionalità, che parlano qualcosa come 100 lingue. Questa aggregazione multietnica ha donato alla città un'energia eccitante e imponente e ha inoltre creato un agglomerato di meravigliosi quartieri, ognuno caratterizzato da un carattere e un colore locale, proprio e ben definito. Nel periodo post seconda guerra mondiale, grazie alla scoperta delle miniere di oro, argento e uranio nell'Ontario settentrionale, la città è stata letteralmente invasa da numerose comunità di immigrati, i quali hanno rimesso in gioco le loro tradizioni ed abitudini fra loro, trasferendole integralmente nel Nuovo Mondo. Gli italiani costituiscono la seconda comunità più numerosa.
Viene da sorridere, se si pensa che un tempo Toronto era così scialba da guadagnarsi il nomignolo di "Toronto la buona", a causa della sua rigida componente religiosa di stampo cattolico, mentre ora la si dovrebbe invece chiamare "Toronto la terribile", e non perché sia spietata, quanto piuttosto perché si tratta di una delle città più divertenti, vivaci e insieme vivibili di tutto il Paese.
Con il suo suggestivo crogiòlo di culture, etnie e linguaggi diversi, Toronto non è semplicemente un luogo da visitare ma anche e soprattutto una città da vivere. Una nota positiva che salta agli occhi, e che noi in Italia avremo da imparare, sono le tecniche d'integrazione che Toronto in particolare ha adottato per far fronte a una società multietnica cosi sviluppata: europei, sudamericani, cinesi e ultimamente indiani e musulmani hanno il loro lavoro, abitazioni, scuole, chiese. La principale parola d'ordine di Toronto è "tolleranza".
Fatta questa premessa, va da sé che a Toronto ci sono parecchie cose da vedere, dalla frutta esotica e le delicatezze di Chinatown, il colorato Kensington Market in stile europeo, le variopinte strade di Little India, fino agli autentici ristoranti di Little Italy e Greektown. Capoluogo dell'Ontario e porto principale dei Grandi Laghi, è la città più grande, più ricca e più popolata del paese della foglia dell'acero.
È il principale punto di riferimento per l'arte e la cultura di matrice inglese del Canada, ed è il centro del business e delle comunicazioni più importante e fondamentale della nazione. E' possibile visitare facilmente la metropoli a piedi, partendo dalle spiagge lungo il porto fino ad arrivare agli sperduti mercatini della periferia. La città è formata da un centro, con edifici moderni costruiti in acciaio e cemento e la CN Tower, la struttura autoportante più alta al mondo. L'architettura è uno dei principali vanti della città: si passa infatti dall'ardimento ingegneristico dello SkyDome, all'originale struttura a cuneo del Flatiron Building, alle forme avvolgenti del moderno Toronto City Hall. E le eccentricità certo non mancano: da non perdere il celeberrimo castello del XX secolo, la Casa Loma, e il Bata Shoe Museum. Gli amanti dell'arte potranno invece ammirare la favolosa collezione di opere di artisti canadesi e inuit esposte nel prestigioso Art Gallery of Ontario.
Iscriviti a:
Post (Atom)

























